Il nostro cammino nell'AA 2009-'10


Preparazione alla Riconciliazione pasquale

Come ogni anno ci siamo preparate alla Pasqua con una serata di riflessione – aiutate anche questa volta da una recita (ormai le nostre attrici sono davvero delle artiste!) – per prepararci a ricevere il Sacramento della Riconciliazione. La storia ci è stata suggerita da Lauretta, arricchita, naturalmente da riferimenti (non troppo velati, per la verità) alla vita di Pensionato…

A chiunque entrasse in cappella, quella sera, un Angelo consegnava un sasso, senza dire nulla…

Quando tutti eravamo presente, dal fondo arriva un misterioso signore, tutto vestito di bianco, con una lunga barba bianca, appoggiato a un bastone. Si porta davanti, appoggia il bastone e dal grande sacco estrae un cartello, altrettanto misterioso, che pone in bella vista davanti a tutti.

   

E conclude cantando:

Venite a me voi tutti, è giorno di baratto!
Le pietre del cammino, i vostri insuccessi
le cose che son sporche e quelle che son rotte:
tutto io prendo e tutto rendo nuovo.
E tutto rendo nuovo!

Venite a me voi tutti che non avete nulla,
sarà per me una gioia colmarvi dei miei doni!
Soltanto vo cercando chi accetti il mio baratto,
chi creda in un amore che non domanda nulla!
Che non domanda nulla!

Arriva, nel frattempo, la signora Leda, incuriosita da questo strano personaggio e chiede cosa significhi questo “di tutto” che si baratta. La spiegazione è semplice: se si hanno dei vestiti vecchi, si barattano con nuovi, se si hanno sassi, darà pietre preziose e se non si ha nulla… be’ si è fortunati perché lui lo baratterà con tutto! La signora Leda capisce che si tratta di un pazzo e gli dà ragione, ma se ne va al più presto!

No, non ho mai trovato chi in cambio di niente,
mi desse qualche cosa, soltanto per amore.
Così che la proposta che oggi mi vien fatta
mi coglie di sorpresa, mi rende sospettosa!
Mi rende sospettosa!

Incontrando l’amica Pierina con la figlia Assuntina le dice di fare attenzione e di non passare proprio per la piazza: è troppo pericoloso perché c’è il pazzo che vuol fare i baratti! Ma non i baratti “normali” – si scambia una cosa con una di uguale valore -: c’è qualcosa di losco sotto!!! Ma Assuntina, vedendolo da lontano, vuole incontrarlo, capisce che c’è qualcosa di bello, ma la mamma glielo proibisce.

Anche il Maresciallo del Paese va a fare le sue indagini e chiede aiuto a Economisti presenti, che confermano che mai nella storia dell’Economia si sia teorizzato il baratto in questo modo… si andrebbe verso il Crack totale, così! E poi si rivolge anche a personalità di spicco dell’Università La Sapienza di Roma per sentire il loro parere… Anche loro, per queste cose così delicate, si rifanno all’Università LUISS!!!

  

Il Maresciallo non è convinto per niente!

In cambio di niente, nessuno dà mai niente.
Così funziona il mondo, c’è poco da fare!
Non credo a chi mi dice di dare qualche cosa,
di non volere niente. Io fiuto già l’imbroglio!
Io fiuto già l’imbroglio!

Assuntina, alla fine della scuola, passa proprio dalla piazza, consoce il Signore che la chiama per nome senza che lei glielo avesse detto. Poi offre il righello rotto per un baratto. Il Signore è molto contento: in effetti Assuntina gli dà due righelli e lui li scambia con un rubino!

  

Anche Assuntina è molto felice:

Che giorno fortunato, il  giorno del baratto!
Per una cosa rotta m’ha dato un gran tesoro
e conosce il mio nome, non l’ho neppure detto!
Allora mi domando: chi mai sarà quell’uomo?
Chi mai sarà quell’uomo?

La mamma, invece, non è contenta per niente! Un rubino: sarà rubato, frutto di riciclaggio di denaro sporco… Nessuno ti dà niente per niente! Si va dal Maresciallo!!! E sulla via, incontrano la signora Lena, che ha visto tutto il dialogo tra la bambina e il vecchio signore… per caso, naturalmente!

    

E anche il Maresciallo dei CaraBBinieri – come ci tiene a sottolineare! – spiega per bene alla bambina che NESSUNO TI DA’ NIENTE PER NIENTE!

Si decide di andare a cercare questo strano signore, ma non si trova più… solo Assuntina ha capito…

Quel dì che t’incontrai, allora non capii,
ma ora son convinta che il nome tuo è Dio
e spero di trovarti ancor sulla mia strada
ché voglio barattare con te la vita intera!
Con te, la vita intera!

Un Angelo ci offre una preghiera che facciamo insieme, poi andiamo all’altare a portare il sasso che abbiamo ricevuto all’entrata, segno del nostro cuore duro, delle nostre fatiche e del nostro peccato, per ricevere, in cambio, un cuore nuovo!

  

Nessuno ha visto dove sia andato quel Signore… P. Vincenzo ci testimonia che sì, lui l’ha incontrato e il Divino Baratto non ha mai deluso la sua vita!

 

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