Neve a Roma: 12 febbraio – Ilaria S.
L’allegria è un fiocco di neve,
arriva inaspettata e sorprende la speranza.
Lo tieni tra le mani il tempo di un sorriso,
e non lo trovi più.
E ti ritrovi a guardare il cielo aspettando allegria…
Neve, neve, neve. Esiste al mondo qualcosa di più fiabesco, fanciullesco, fantastico, di una morbida, bianca, solenne nevicata? Cade dal cielo lenta, abbondante, fitta, silenziosa, e in poco tempo riveste tutte le cose di un manto candido e soffice. Fiocchi grandi, pesanti. Fiocchi secchi, minuti, leggeri, impalpabili. Bellissimo. In breve tempo ciò che appare è un magnifico paesaggio monocromatico dai contorni arrotondati, dolcemente smussati, sempre meno netti e appuntiti. Col passare delle ore ogni forma perde la sua fisionomia originale. Tutto si uniforma. Man mano che lo spessore aumenta non si hanno più punti di riferimento precisi. Non più colori, non più spigoli, nemmeno linee nette, spezzate, ma solo bianco, bianco a onde morbide, sinuose, continue e avvolgenti. Neve… neve che scende quieta, copiosa, incessante e inesorabile. Il cielo cupo ancora carico di nubi. Nubi scure, pesanti, che come enormi sacchi, una volta slegati, rovesciano farina setacciata. Strade, case, giardini, terrazzi, balconi, completamente imbiancati: una coperta liscia e materna li ripara dal gelo. La massa aumenta. Tutto rallenta. Fra poco ci sarà la paralisi. Come per incanto la neve padrona ci imporrà il riposo, ci costringerà a fermarci, almeno per un po’. Allora, ci sarà spazio per il gioco, la fantasia, il divertimento, la risata, l’allegria. Nient’altro. Anche la notte non sarà la stessa; non più nera, buia, cieca, bensì chiara, riconoscibile, percorribile. Neve… magica, amica, compagna, che alleggerisce il cuore, che ispira pace, buonumore e tanta voglia di ritornare bambini. Neve. E ti accorgi che oggi sogno e realtà si sovrappongono e tu rimani così, a bocca aperta, davanti a uno scenario visto e rivisto una quantità di volte eppure sempre nuovo, mutato, rinnovato. Ogni volta uguale. Ogni volta diverso.


su 16 febbraio 2010 su 10:50
Carissima Ilaria, grazie perché non ci hai donato soltanto delle(bellissime!!) parole: ci hai donato un pezzettino del tuo cuore!
Continua a scrivere!!!! Coltiva questo dono divino che ti è stato fatto
con affetto
lauretta*
su 17 febbraio 2010 su 14:15
Davvero grazie, carissima Ilaria! Continua così! Un abbraccio
su 22 febbraio 2010 su 14:57
Ciao Ilaria,
ho letto e riletto il tuo articolo! E’ bellissimo! Grazie. Nadia.
su 22 febbraio 2010 su 15:36
VERO!!! Sr. Paola
su 23 febbraio 2010 su 22:48
!Non è merito mio…ma è merito vostro, di tutti…perchè le mie storie le fate voi…!”
su 24 febbraio 2010 su 08:12
Ma… tu ce le scrivi!!!