Il nostro cammino nell'AA 2009-'10


Le sorelle dell’orso – poesia di Paola

Nel mezzo dell’Urbe si scorge una casa
alta, imperiosa e anche un po’ “invasa”.
per ogni gusto o preferenza
ecco suor Paola con incerta clemenza.
Tralasciando TV, refettorio e le “ordinate” cucine
inizierò in fila le infinite stanzine.
La prima è Maria, la riccia beneventana:
finché non si laurea è sempre in campana.
Segue Gaia dalla schiena altezzosa
non so come fa: un’eleganza paurosa.
303, la stanza pugliese
Mimma Ta e tutte le sue imprese.
Iniziano le coppie con Rita e Cristina
Ma che, ce l’avete un’altra caramellina?
Ricordate che la Sirenetta si è bloccata?
A dopo gli esami per la prossima puntata!
Sara, vi dirò, non la conosco bene,
Però, ragazzi… parla al telefono in inglese!!!
Una cosa da pazzi la volete capire:
C’è Tiziano Ferro in versione femminile:
con le sue imitazioni è favolosa:
sì, Marianna, una persona deliziosa!
Le vicine del bagno non le conosco bene
a parte Ludovica che va e che viene.
Riccia, bionda, un po’ silenziosa
per ore in giro con la sua chioma “balsamosa”.
Poi la camera delle bisaccesi adottive
da quando son state lì, in effetti, son più dive.
Jenni e io, quasi parenti
dovevamo venir a Roma per esserne coscienti
Antonia, poi, una cresciuta accierrina
con l’autostop tornava alla propria casina.
Giulia non c’è ma mi ha promesso il cavolfiore:
me ne è rimasto impresso l’odore.
Lei seria e dura all’apparenza,
starci insieme… vedrai che presenza.
Io e Luisa, ami che a mezzogiorno:
lei mi descrive il Lazio e io accendo il forno..
Ecco sbucano le sei inquiline della rientranza
divise a coppie ciascuna per stanza.
E’ qui la prima che ho conosciuto: è Francesca:
allegramente mi sorride ogni volta che mi pesca.
Vedo poco anche Antonella:
che orari pazzesci, però, poverella.
Riccia o liscia ce l’abbiamo Isabella:
per tutti i gusti c’hanno una storiella.
Poi c’è la spilungona toscana
ma torna a casa ogni settimana.
La sua compagna di stanza? Chiara Rendace:
prova a capire quello che le piace!
Gran pasticcione, un po’ disordinata,
ragazza affettuosa dalla testa sbadata.
312: le bionde giuriste:
in guardia, ragazzi, attenti alle sviste!
Un giorno, Ale, ti tradiranno in tribunale:
con questo provino vuoi far la fine di Barale?
Eppur di te ci si può fidare:
se non ci fossi stata, stare ancora lì a frignare.
Poi c’è dlei, dalle foto strane
pensate che un suo amico senza tesa rimane!
Simo, dai, non ti preoccupare
soltanto io e te abbiam sentito bisbigliare.
Già da un po’ Laterza non c’:
senza di lei si sente solo il 23.
La nostra Masetta da poco è partita
e già mi manca la sua tonalità stizzita.
Se sentite una voce è lei che canta
o imita una vecchietta con perfezione intatta.
La coppia dell’anno è queta sicuramente:
Rita e Valentina, insieme per sempre.
L’una col tamburo, l’altra col pc,
alla distrazione dicon sempre di sì.
Sovviene Cecilia in coppia con Marika:
da Bartocci, loro, ci vanno da una vita.
L’angolino più piccino è la sua tana,
la nostra splendida dottoressa messicana.
Del suo Francesco sempre mi parla,
l’università italiana a lei non piace farla.
Vicino ci sta Annamaria avvolta nel piumino:
se non sai cosa mangiare, chiedi a lei un panino.
Sta di stanza con Elisa la siciliana,
che non mangia mai qui, eppur è così sana!
Be’, sapete la mamma? Io ce lìho proprio accanto:
lei cicicocò è tutta un incanto.
Sai, Ma, ti voglio un gran bene
anche perché ti sorbisci le mie pene.
E poi c’è lei, la mia Sedda Agnese:
paga la mia euforia sempre a sue spese.
Arezzo, mia cara, non te la tocca nessuno;
a parte questo, come te non c’è alcuno!
Sei speciale, non è una bugia
ma non ti montare: a Natale è Magia!
Le quattro in fondo, uno spasso davvero:
Lucia da sola è come un circo intero.
Mariligia una piccola bambina:
ma devi smettere di mangiare solo pappina!
Ci vuol la carne per diventar forte:
prendi esempio dalla Luci e le sue scorte.
Puf… un momento… una visione!
Ogni mattina di fronte al finestrone!
Il liscio biondo cantilena privato:
De Cesare, allora, te lo concedi un gelato?
Ma d’altronde la Di Maio asserisce:
“Qui o si studia o si impazzisce!”.
Alla sua laurea tutta commozione:
stimolo in più per seguire la lezione.
Gli opposti si attraggono, eccone l’esempio:
se sopporti Elisa, Lucia ti costruiamo un tempio!
Caporaletti, amante della Nutella,
in confronto a lei non è niente Brighella.
Tranquilla: qui ti amiamo lo stesso,
ma impara a raggiunger compromesso.
A te, Luci, cosa posso dire?
Per come scrivi piccolo  mi fai rabbrividire.
Ti tocca sopportarmi anche in facoltà:
conosci più di tutte la mia vivacità.
Sei una persona tutta da scoprire:
non studiar troppo, se non vuoi ammattire!
Ops… un momento!Mi sa che qualcuno manca
forse, dopo tutto, sarò anche stanca!
Ne siamo quaranta, mica è un gioco:
due parole su ciascuna e il mio cervello è andato a fuoco.
Ma su di lei ci sarebbe tanto da dire
solo io la conosco prima di andare a dormire.
E’ così buffa con le sue mille cremine,
i suoi versi al risveglio come le bambine.
Può sembrar acida, ma vi assicuro non lo è:
sicuramente è la tipa più strana che c’è.
Siamo diverse, ma non è un ostacolo:
mi son affezionata a te senza alcun miracolo.
Un attimo ancora: non ho finito!
C’è un ultimo uscio che non ho colorito.
Le sue parole a volte difficili da accettare,
ci vuol bene, ci vuol solo aiutare.
Post it gialli, rosa e blu:
quando meno te l’aspetti, Suor Paola, cucù!
Questo è il mio omaggio di Natale
per una festa ancora più speciale.
Spero vi resti qualcosa di me,
altnti fino a luglio tempo ce n’è!

AUGURI!

Grazie per avermi facilitato questo primo periodo di università!
                               Paola

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