Cappellina – ottobre: Pescatori di uomini
Ispirandosi al primo capitolo del Vangelo di Marco che stiamo leggendo quest’anno (“Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini” Mc 1,17) e in sintonia con il mese missionario, Genie ci ha preparato una bellissima cappellina! Grazie di cuore!
Il mare con i pesci – che siamo noi – presi nella Rete del Regno di Dio.
In alto, un grande Pesce che è Gesù: i primi cristiani avevano fatto un acrostico della parola “pesce” in greco:
ichthys
Iesous Christos Theou Yios Soter, (ICTYS)
che tradotto significa: Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore.
Nel tempo delle persecuzioni, per riconoscersi in modo sicuro i cristiani disegnavano a terra un arco: se la persona incontrata completava il disegno del pesce (come fatto da Genie nella cappellina – vedi foto) significava che anche lui era cristiano.
Il simbolo del pesce affonda le sue radici nel Vangelo, sia nella frase riportata più sopra, che nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, che nei racconti della risurrezione, quando Gesù mangia dei pesci o prepara per gli apostoli che erano andati a pescere proprio dei pesci cotti sulla brace (Gv 21,9).
