Discorso di saluto alle “seniores”- Paola
26 maggio 2010… Allora vediamo da dove iniziare… Un anno fa Seneca mi trucidava l’animo col suo “De brevitate vitae” e ora sono qui davanti a voi a leggere quesa pseudo-lettera. Premesse:
1) voi potette star tranquille: non sarà lunga come il rotolo della Foxy della poesia di Natale;
2) Lauretta, puoi star tranquilla anche tu: non oso sostituirti nel ruolo di favolista.
Effettuata la fase introduzione, decondo le istruzioni della Genovese, passiamo al fulcro del discorso.
Be’, abitare in questa cosa non è una cosa da poco, ma questo non devo di certo dirlo a voi… però forse quindici scalmanate “new entry” come noi rende il tutto ancora più spumeggiante.
L’inizio? Un vero e proprio disastro, ammettiamolo… Avete presente battaglia navale? Ecco: di peggio!!! Ogni sera due schieramenti, parte nord e parte sud del refettorio. Ma, come tutte sappiamo, l’abito non fa il monaco e, tra le avventure sovrannaturali di Mimma e il savoir faire della Cutrupi, i nostri primi passi si sono incrociati con i vostri (anche perché non avevate considerato il 43 della Moretti e quindi il nostro tanto piccolo vantaggio). E da allora, care Sorelle dell’Orso, che macello tutte insieme!!! Risate su risate… Canzoni a tutte le ore… Potremmo fare la prima edizione di “Sanremo sotto la doccia”! Un medico in famiglia, Tutti pazzi per amore e tutte insieme davanti al televisore e mentre qualcuno viene dalle stanze, esce dalla cuicna una nebulosa fumante. Tranquilli, non abbiate timore: dicesi tostapane! Penso che tra tutte noi qui sedute non ce ne sia una ce non abbia dolcemente detto addio al suo adorato pane…
Ci scusiamo anche per la cucina lasciata non sempr ein ordine nei primi tempi ma i post it più lampeggianti di un semaforo arancione ci hanno portato sulla retta via… o quasi…
Grazie per averci fatto esplorare le parti basse e le vette di questo collegio, i punti sì e i punti no, il come e il quanto divertirsi. Liti ce ne sono state, forse anche qualcuna di troppo e senza motivo, ma questo non ci impedisce di stare bene insieme e di consocerci sempre di più.
Ci siamo affezionate a voi e speriamo che un po’, almeno un po’, per voi sia lo stesso.
Ringraziamo la comunità delle suore e infine, suor Paola per la pazienza nello star dietri ad alcuni comportamenti più da liceali e per il sostegno nei momenti difficili.
E dopo avervi un po’ annoiato
anche don Vincenzo è affamato
senza far danni, su correte
e non son permesse diete!